Regione Veneto: Marcato presenta il DDL in materia di attrazione investimenti

  • 2 mesi ago

L’Assessore allo Sviluppo Economico ed Energia della Regione Veneto, Roberto Marcato, ha presentato il Disegno di legge in materia di attrazione investimenti, un provvedimento approvato dalla Giunta regionale che mira ad aumentare l’attrattività del Veneto per investitori nazionali ed esteri.

Il Disegno di legge, il cui esame da parte del Consiglio regionale è in avvio, ha l’obiettivo di favorire l’insediamento in Veneto di nuove imprese o aggregazioni di imprese e l’espansione di aziende esistenti, anche mediante la realizzazione di programmi di riconversione produttiva, o il riutilizzo di impianti inutilizzati o dismessi.

“Questo è un disegno di legge costruito per attrarre investitori ed investimenti in Veneto. La Regione è, e vuole confermarsi, leader a livello nazionale per quanto riguarda lo sviluppo economico. E per mantenere i record di crescita di Pil e tasso di occupazione vogliamo offrire un’occasione straordinaria per chi vuole fare impresa qui nel nostro territorio. Vogliamo aiutare ulteriormente gli imprenditori che intendono venire in Veneto a fare impresa e su questo abbiamo costruito un disegno di legge importante: un budget di 45,5 milioni di euro, un taglio dell’1% dell’IRAP e una serie di semplificazioni amministrative, e normative per accompagnare l’imprenditore ad investire da noi. Vogliamo prendere l’imprenditore e accompagnarlo per mano a fare impresa nella nostra regione”.

“Innovazione, occupazione e sostenibilità sono il focus di questo provvedimento – sottolinea ancora Marcato – il disegno di legge è frutto di un lavoro condiviso con associazioni di categoria e sindacali. Noi contiamo che gli oltre 45 milioni di euro possano sprigionare investimenti per circa oltre 126 milioni di euro e circa 60 progetti industriali”.

Sono previste azioni destinate ad informare ed accompagnare le imprese, italiane e straniere, che vogliono investire in Veneto, mentre gli strumenti che saranno messi a disposizione sono diversi come, ad esempio, vari interventi di semplificazione e gli accordi di insediamento e sviluppo.

“Il tutto funziona tramite gli accordi per l’insediamento e lo sviluppo – ha spiegato il dr. Santo Romano, direttore Area Politiche Economiche, Capitale Umano e programmazione comunitaria di Regione del Veneto . A seguito di avviso pubblico, l’impresa interessata può presentare un proprio progetto di investimento che sarà valutato in termini di impatto occupazionale, ma anche di innovazione e sostenibilità ambientale e digitale. Una volta valutato positivamente il progetto, la Regione, tramite la propria società in house Veneto Innovazione S.p.A., prestiti combinati a contributi a fondo perduto. Ad esempio, una media impresa, con circa 250 dipendenti, potrà ottenere una sovvenzione a fondo perduto di circa il 13% dell’ammontare complessivo dell’investimento, il resto dell’intervento sarà finanziato, il 50% da un prestito agevolato a tasso zero con provvista a carico della Regione, ed il restante 50% tramite un finanziamento concesso da un istituto di credito, da una società di leasing o da un Confidi, ad un tasso convenzionato. A tutto ciò si aggiunge la riduzione dell’1% dell’IRAP per i primi 5 anni successivi alla sottoscrizione dell’accordo”.

(fonte: Regione Veneto, Comunicato Stampa n. 378/2024)

 

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